Johnny Farabegoli - Massimo Galuppi

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Johnny Farabegoli

  

  
Johnny Farabegoli, Massimo Galuppi [2009]

I cicli pittorici prodotti negli ultimi anni dal pittore Massimo Galuppi hanno ricevuto, in più occasioni, un meritato riconoscimento, sia da parte di un pubblico interessato, che di una critica attenta. Ciò che qui interessa segnalare di questo itinerario espressivo non è tanto l’originalità dei temi oggetto dell’opera di Galuppi – seppur unici  –, quanto la necessità poetica di svolgere la propria indagine pittorica a partire dall’osservazione attenta della città contemporanea. […] il cui percorso, un po' schematicamente, lo si può anche pensare quale interazione tra macrocosmo dello spazio urbano e microcosmo del corpo architettonico[…].
Un percorso, quindi, che dispiegandosi da un primo ciclo, CittàPolis, in cui palinsesti di colore e forme reinterpretano l’articolarsi di ipotetiche stratificazioni urbane, si sofferma poi, sulle poetiche interpretazione degli spazi pubblici del quartiere ex Zuccherificio di Cesena di Gregotti, là dove il principio insediativo fondato sul tema della piazza quale nucleo aggregativo attorno al quale si articola lo spazio urbano viene rielaborato in uno spazio “sospeso”, trasfigurato in oniriche dissolvenze prospettiche. Quasi come in un successivo passaggio di scala urbana, troviamo poi alcune visioni più dettagliatamente architettoniche, quali la “composita” torre del centro meteorologico di Barcellona di Alvaro Siza, o il “metafisico” volume del cimitero di San Cataldo a Modena di Aldo Rossi, (si veda anche lo “scomposto” equilibrio cromatico della torre di Hans Kollhoff a Berlino). L’ultimo ciclo, SacerArch, sviluppa, più specificatamente, istanze cariche di sacralità, mediante la rilettura di due architetture complementari: l’asciutto espressivismo, quasi metafisico, dell’interno della cappella Notre-Dame du Haute a Ronchamp di Le Corbusier e l’equilibrato lirismo della chiesa della Sacra Famiglia a Genova di Ludovico Quaroni. […]
In conclusione: nessun intento “rappresentativo” pervade queste visioni, le quali appaiono voler additarci, semplicemente, “segni sospesi” di una ricomposta e meditata bellezza in questa nostra contraddittoria contemporaneità.

Johnny Farabegoli è architetto, docente di Architettura sacra all’ISSR di Rimini e responsabile dei Beni Culturali della Diocesi di Rimini
-  Massimo Galuppi Artist 2018  -  Created By Antonioli Andrea
CONTACTS
Massimo Galuppi
Cesena / via Tipano,260
Italy
+39 333 6666833
info@massimogaluppi.it

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