Ex zuccherificio - Massimo Galuppi

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Ex zuccherificio

Ex Zuccherificio



Dopo la partecipazione nel novembre 2005 all'esposizione collettiva alla Galleria comunale del Loggiato a Cesena, ossimoricamente intitolata “Onirici realismi”, Massimo Galuppi torna a proporre nei termini del suo peculiare onirismo una sua interpretazione pittorica di quella porzione di Cesena che di recente è stata pregevolmente riconfigurata all'insegna di istanze urbanistiche assieme pragmatiche – integrazione funzionale articolata – ed ideali – di spiccata comunitarietà civile –.
In verità, il titolo (“ZuccherOnirico”) prescelto per l'ultima mostra, quella marzolina alla Galleria comunale nel Vicolo del Cesuola, ambisce a ben più che addurre il referente oggettuale dell'iniziativa artistica (cioè il quartiere cesenate dell'ex Zuccherificio) e la coordinata di poetica che ha guidato l'artista (la cifra 'onirica', per l'appunto). A ben indagarlo, esso introduce ad un livello di esegesi più stratificato, e pescante fino a tale profondità da pervenire ad intercettare una preziosa vena di etica – che è altro dal moralismo, si badi – civile (che l'efficacia di ogni allusione stia in proporzione diretta con la sua discrezione, non occorre qui rimarcare). Basti meditare già soltanto sull'espediente grammaticale che anima il titolo, la crasi (evidentemente congeniale a Galuppi, che con essa ha forgiato anche la denominazione dell'associazione culturale che presiede, SpazInMente). Essa si compiace di fondere due termini – 'zucchero' e 'onirico' – che, a ben intendere, valgono come reciproco, strisciante, completamento, anzi reindirizzamento del loro senso apparente (un senso che, si noti, risulta peraltro già gonfio per la pluricità di valenze che nel contesto del quartiere cesenate è chiamato a rivestire il riferimento allo zucchero). Difatti, solo che a “zucchero” si attribuisca la accezione gergale di “eroina”, si otterrà di allontanarsi dall'àmbito degli idrati di carbonio prodotti dalla lavorazione della barbabietola che in questa area cittadina ha avuto luogo per molti decenni del XX secolo, e pervenire ad artificialità di paradisi di stupefacenza, altrimenti valutabile che in termini architettonico-artistici.
Onirismo ironico, dunque? Non esclusivamente né privilegiatamente: giacché non privo di relazione con l'istanza di socialità implicata in un progetto urbanistico – quale la riqualificazione dell'ex Zuccherificio è - di valore civile – non solo civico –, vale a dire capace di compenetrare funzionalità, arte e (in accezione etimologica) politica, innescando così la metamorfosi della città da urbs in polis. Che è auspicio condiviso da Galuppi: a confermarlo basti la sua più recente personale prima di questa marzolina, a cavaliere degli anni 2005 e 2006, al Centro Culturale Multimediale Il Bastimento di Rimini, sintomaticamente intitolata “CittàPolis”.

Ambra Marzocchi è Teaching Assistant in Classics, Johns Hopkins University, Baltimora - Usa

-  Massimo Galuppi Artist 2018  -  Created By Antonioli Andrea
CONTACTS
Massimo Galuppi
Cesena / via Tipano,260
Italy
+39 333 6666833
info@massimogaluppi.it

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